Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo è indubbiamente uno dei monumenti romani più suggestivi, racchiude in sé testimonianze ancora viventi di un periodo lunghissimo di circa 2000 anni. In questo arco di tempo ha cambiato svariate volte la sua destinazione d’uso e tutti questi passaggi hanno lasciato dei cambiamenti strutturali che possiamo ammirare in tutta la sua imponenza e originalità.

Nasce come Mausoleo dell’Imperatore Adriano, il monumento funerario per sé e la propria stirpe, ospitò le spoglie anche di altri imperatori quali Antonino Pio, Marco Aurelio, Commodo, Settimio Severo e Caracalla.

Publio Elio Adriano da grande iniziato e adoratore del culto del Sol Invictus ideò e realizzò il suo tempio secondo precisi calcoli astronomici, per fare in modo che al suo interno si potessero verificare speciali fenomeni luminosi prodotti dal Sole. Questi si manifestano tutt’oggi nel giorno dell’anno in cui il Sole, l’astro con cui si identificava Adriano, raggiunge la sua massima altezza: il solstizio d’estate.

Dal 403 il Castello ha svolto il ruolo di fortezza a protezione della città dai frequenti attacchi ed è stato incluso nella cinta muraria di Roma. Agli inizi del VI secolo venne adibito come prigione di stato. Nel Medioevo il suo possesso è stato oggetto di contesa tra numerose famiglie nobili romane che ne tentarono l’occupazione, ma intorno al 1300 passo sotto il controllo pontificio del Vaticano, dove funse sia da lugubre prigione che da sfarzosa reggia papale.

Il Castello è un esempio perfetto della stratificazione archeologica della città. All’interno è possibile ammirare tutte le sue fasi di trasformazione cronologica partendo dall’antico Mausoleo, passando per le sale di rappresentanza mirabilmente affrescate in epoca rinascimentale, l’appartamento papale, fino ad arrivare alla cima del Castello per godere una delle viste più spettacolari della Città Eterna.

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